Introduzione alla gestione degli ungulati italiani
Gli ungulati cacciabili in Italia sono: capriolo, cervo, daino, muflone, camoscio e cinghiale. La loro distribuzione è influenzata da fattori ambientali, storici e gestionali. Alcune specie sono autoctone, altre introdotte e naturalizzate. La gestione venatoria deve tener conto della presenza locale e della pressione ecologica.
Operare in un contesto sicuro presuppone la conoscenza delle normative e la comprensione delle migliori pratiche e delle prescrizioni di sicurezza. Il contesto in cui si opera la caccia di selezione può essere un ambiente antropizzato e le operazioni di prelievo devono essere eseguite con la massima attenzione e consapevolezza.